L’Associazione, Sweet Heart - Dolce Cuore è sorta il 4 marzo 1978 presso la sede del "Centro per la riabilitazione funzionale" della Maddalena di Trieste, quale primo Circolo Coronarico d’Italia, per volontà di un benemerito gruppo di medici e di persone che avevano provato le conseguenze della malattia. Oggi, quale associazione senza fini di lucro (iscritta al N°4 tra quelle di Volontariato della Regione Friuli-Venezia Giulia), opera sul territorio cittadino e provinciale, sia nella gestione di corsi d’educazione motoria, terza fase della pratica riabilitativa, sia sostenendo, con particolare intensità, l'azione di conoscenza e divulgazione delle metodologie della prevenzione delle malattie cardiovascolari oltre, un’intensa azione di “counselling“, effettuata attraverso l’azione di volontari, al fine di sostenere psicologicamente coloro che, usciti dalle strutture cardiologiche ospedaliere devono riaffrontare le problematiche della vita.

Istituzionalmente gli scopi del sodalizio sono:

a) riunire i cardiopatici della Provincia di Trieste per mettere a disposizione degli organi sanitari la loro esperienza personale, in un quadro organico e razionale, quale strumento di lotta contro le malattie cardiovascolari;

b) promuovere - con uno spirito di fattiva e costante collaborazione con le strutture delle Aziende Servizi Sanitari specializzate nella lotta contro le malattie cardiovascolari - iniziative atte ad assicurare e diffondere forme preventive e riabilitative aggiornate e potenziate;

c) contribuire con ogni mezzo a sensibilizzare tutti gli strati della popolazione sulle cardiopatie come "malattie sociali";

d) promuovere ed organizzare per i propri soci attività di tipo assistenziale, ricreativo, culturale e simili;

e) istituire premi "di riconoscimento" nei confronti di persone o enti o associazioni che si siano distinti in attività di collaborazione;

f) collaborare per il miglioramento delle strutture della cardiologia e della cardiochirurgia;

g) promuovere, organizzare e gestire, per i propri soci, attività di tipo ginnico/sportivo, nell'ambito dei metodi di riabilitazione suggeriti dagli organi sanitari.

Premesso che, le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte, appare evidente che la patologia costituisce una delle malattie a più ampia diffusione, con un forte ed indiscusso impatto sociale. Se da un lato, secondo gli ultimi dati, sembrerebbe che la situazione di mortalità stia migliorando, aumentano tuttavia i soggetti con complicazioni che necessitano di continui controlli, cure e trattamenti ma, soprattutto, come indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, con la necessità di una costante azione d’educazione motoria, per tutto il rimanente periodo di vita del cardiopatico.

La nostra associazione ONLUS si occupa del reinserimento di tali soggetti nella vita sociale. Prioritario quindi, l’impegno all’educazione motoria. A tale scopo organizziamo: